“E mentre ch’io là giù con l’occhio cerco,
vidi un col capo sì di merda lordo,
che non parea s’era laico o cherco.”

Inferno, XVIII 115-117

.
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© Fabrizio Ostani

Commento

Siamo nell’ VIII cerchio dell’Inferno, l’unico ad avere un nome proprio: le Malebolge. È infatti diviso in 10 bolge (fossati, avvallamenti) concentriche, dove vengono puniti i ruffiani, gli ingannatori, i lusinghieri. La figura individuata da Dante è Alessio Interminelli da Lucca, un adulatore.

Ma al di là del personaggio, su cui peraltro non si hanno notizie storiche, quello che colpisce è il linguaggio utilizzato da Dante. Ma come? Un poeta così spirituale usa un termine volgare come “merda”? Altrochè se fa uso di alcune volgarità, quando deve essere più “terreno”, concreto, tanto è vero che due secoli dopo Machiavelli lo rimproverava per non aver “ fuggito l’osceno” (Aldo Cazzullo “A riveder le stelle”).

Qualche esempio? 
Scarica il pdf qui sotto per scoprire altri versi dal lunguaggio “volgare” nella Divina Commedia!
INFERNO, XVIII 115-117

 

 

“E mentre ch’io là giù con l’occhio cerco,
vidi un col capo sì di merda lordo,
che non parea s’era laico o cherco.”

Inferno, XVIII 115-117

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© Fabrizio Ostani

Commento

Siamo nell’ VIII cerchio dell’Inferno, l’unico ad avere un nome proprio: le Malebolge. È infatti diviso in 10 bolge (fossati, avvallamenti) concentriche, dove vengono puniti i ruffiani, gli ingannatori, i lusinghieri. La figura individuata da Dante è Alessio Interminelli da Lucca, un adulatore.

Ma al di là del personaggio, su cui peraltro non si hanno notizie storiche, quello che colpisce è il linguaggio utilizzato da Dante. Ma come? Un poeta così spirituale usa un termine volgare come “merda”? Altrochè se fa uso di alcune volgarità, quando deve essere più “terreno”, concreto, tanto è vero che due secoli dopo Machiavelli lo rimproverava per non aver “ fuggito l’osceno” (Aldo Cazzullo “A riveder le stelle”).

Qualche esempio? 
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INFERNO, XVIII 115-117